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  • Immagine del redattoreLeonardo Montagna

TASSI: ma quando si taglia?

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Edizione 25 marzo 2024



 

Le notizie più importanti dal mondo economico-finanziario


FED e BCE, posticipano il taglio dei tassi o quantomeno la discussione sul ridurre il costo del denaro a giugno. Powell, Presidente FED, conferma 3 tagli nell'anno in corso nonostante un'inflazione più resistente e alta del previsto ma con un'economia che non rallenta. Mentre in UE, Lagarde attende giugno per valutare i dati.


La Banca centrale svizzera invece annunciato la riduzione dei tassi di interesse di 0,25 pt base portando i tassi all'1,5%, anticipando BCE e Federal Reserve grazie all'inflazione sotto controllo.


Ancora guai per Apple. 16 Stati USA con i loro procuratori generali e Dipartimento di giustizia hanno accusato Apple di aver violato le leggi sulla concorrenza impedendo ad altre società di offrire applicazioni di concorrenza. Il titolo infatti da inizio anno non brilla, segnando un -7,20%.


Apple&Google. Apple e Google starebbero discutendo sull'integrazione di Gemini, l'intelligenza artificiale di Google, all'interno dei prodotti Apple, cercando di creare un'alleanza per contrastare ChatGPT di Microsoft. Curiosità? Apple e Google sono già alleate nel mondo info tech, infatti Apple riceve il 36% dei ricavi di Google da Safari circa 18 miliardi di dollari in cambio della configurazione di Google come motore di ricerca di default.


Addio Vodafone Italia. Swisscom comprerà Vodafone Italia e la fonderà a Fastweb entro cinque anni e al prezzo di 8 miliardi di euro.


USA vs TikTok. La Camera ha approvato una legge che chiede alla casa madre di TikTok di vendere il social ad un acquirente concordato col governo americano entro sei mesi. Se ciò non avvenisse, la piattaforma sarà bannata negli Stati Uniti al fine di tutelare i dati personali dei cittadini americani dato il timore che cadano in mano cinese.


 

Report e analisi mercati


Secondo una stima con il metodo botton-up, attualmente, gli analisti prevedono un incremento del 7,0% per l'indice S&P 500 nei prossimi dodici mesi. Questa previsione si basa sul confronto tra il prezzo target Bottom-up e il prezzo di chiusura dell'indice al 20 marzo. Il prezzo target Bottom-up viene ottenuto mediante l'aggregazione delle stime dei prezzi target mediani per ciascuna delle società componenti dell'indice, fornite dagli analisti di settore. Al 20 marzo, il prezzo target Bottom-up per lo S&P 500 è stato calcolato a 5.589,06, registrando un aumento del 7,0% rispetto al prezzo di chiusura precedente di 5.224,62.

Tuttavia, va sottolineato che le previsioni degli analisti sono soggette a una certa incertezza e non costituiscono verità assolute, anzi, il sentiment degli investitori è parecchio pesato sull'attesa di un pull-back imminente, non vedendo una seduta da almeno -2% da circa 100 giorni. Inoltre, storicamente, gli analisti hanno dimostrato una tendenza a sovrastimare il prezzo di chiusura dell'indice S&P 500, con sovrastime medie che oscillano tra il 3% e l'8% negli ultimi 20 anni, a seconda dell'orizzonte temporale considerato.

Nel contesto attuale, emerge una deviazione rispetto al trend storico, con gli analisti che hanno sottostimato il prezzo di chiusura dell'indice nell'anno precedente. Tuttavia, la revisione al rialzo progressiva dei valori degli obiettivi di prezzo dei singoli titoli ora porta a una previsione di crescita del 7,0% per lo S&P 500. Questo solleva interrogativi sull'opportunità di investimento, specialmente considerando la prossimità al prezzo target e il trend storico delle previsioni analitiche. Dove si stanno spostando molti flussi e cercando valori alternativi? Sulle Small Cap con addirittura i più ottimisti che danno il Russel 2000 a +40% a fine anno.

Riguardo alle recenti decisioni delle principali banche centrali, è degno di nota il cambiamento di politica della Banca del Giappone, annunciato il 19 marzo, che ha segnato la fine dell'era dei tassi di interesse negativi, portando il costo del denaro a un range compreso tra zero e +0,1%. Questa mossa è stata motivata da una serie di fattori, tra cui gli incrementi salariali recentemente registrati. Pur mantenendo una politica monetaria accomodante, la Bank of Japan ha evidenziato un significativo spostamento strategico, ponendo fine a una lunga fase di politiche monetarie ultra-espansive.

Infine, consideriamo le prossime riunioni della Banca Centrale Europea (BCE). Le condizioni economiche dell'Eurozona, con stagnazione economica e inflazione in calo, suggerivano ampiamente un taglio dei tassi a giugno. Tuttavia, le prossime decisioni della BCE presentano maggiore incertezza rispetto al passato recente. Mentre le implicazioni delle politiche delle banche centrali potrebbero avere un impatto significativo sulle dinamiche degli investimenti, è fondamentale valutare attentamente le prossime mosse della BCE.


 

Noi di Fast&Finance troviamo le esigenze del cliente e strutturiamo la finanza personale in base ai suoi bisogni e obiettivi. Siamo 4 giovani menti diverse e innovative, con ognuna un ambito di specializzazione e con alle spalle la solidità e l'indipendenza del Gruppo Azimut.

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